Esenzione bollo auto ibride ed elettriche: le agevolazioni regione per regione

Come è noto, il bollo auto è un obbligatorio per chiunque possegga un autoveicolo o un motoveicolo. Burocraticamente viene definita “Tassa di possesso”, è richiesta anche se l’auto non viene utilizzata su strada – per questa ragione si è passati dalla precedente definizione di “Tassa di circolazione a quella attuale” e viene calcolata il base alla potenza del veicolo (espressa in kW) e in base alla classe di emissioni.

Esistono però delle categorie che sono esentate parzialmente o totalmente dal pagamento del bollo auto. Ad esempio le auto di interesse storico ultra-trentennali e quelle d’epoca, in razione del loro valore collezionistico. Oppure le auto a basso impatto ambientale, secondo quanto previsto su base regionale dal momento che sono proprio le regioni e le provincie autonome ad avere competenze sul bollo auto.

L’esenzione del bollo riguarda le auto ibride ed elettriche, che in Italia stanno iniziando a farsi largo sul mercato anche grazie all’Ecobonus introdotto con la finanziaria 2019. Gli automobilisti sono attirati dal risparmio e dalla possibilità di muoversi inquinando meno, e poter risparmiare sul bollo è indubbiamente un elemento incentivante visto che i veicoli elettrificati hanno scontano lo svantaggio di un prezzo d’acquisto mediamente superiore ad un equivalente con motore benzina o diesel. 

Le auto ibride più potenti inoltre consentono un escamotage molto apprezzato da chi ama le auto ad altre prestazioni: aggirare l’onere del Superbollo, poiché fanno crescere la potenza complessiva del motore grazie alle unità elettriche, mentre per la tassa contano solo i kW del motore termico.

Bollo auto ibride ed elettriche, le esenzioni

Come abbiamo appena detto, la tassa di possesso è materia perché la competenza è stata trasferita agli enti locali nel 1999, dunque le esenzioni vengono stabilite a discrezione delle singole regioni. Questo porta ad una situazione estremamente eterogenea: al momento sono dieci le regioni che hanno disposto delle agevolazioni per le macchine ibride, più le due province autonome. 

Sono anche incluse nell’esenzione bollo, tutte le auto elettriche fino al 5° anno di vita, le auto storiche con almeno 30 anni di vita e le auto ibride acquistate nel 2019, le quali avranno 3 o 5 anni di tassa automobilistica gratuita.

Campania

Dal 2014, i proprietari di auto ibride (benzina-elettrica o benzina-idrogeno) immatricolate per la prima volta sono esentati dal pagamento della tassa per i primi tre anni.

Emilia Romagna

Dal 2016, i veicoli ad alimentazione ibrida benzina-elettrica, gasolio-elettrica, o benzina-idrogeno, immatricolati per la prima volta dal 1° gennaio 2016 sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica per il primo periodo fisso e per le due annualità successive.

Lazio

Dal 2014, chi acquista veicoli ibridi nuovi a benzina ed elettrico o a benzina ed idrogeno, è esentato al pagamento del bollo per tre annualità dall’immatricolazione.

Liguria

Più fortunati i possessori di ibride in questa regione: dal 2016, l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per le auto benzina-elettriche, benzina-idrogeno e gasolio-elettriche è estesa al primo bollo e alle successive quattro annualità.

Lombardia

La Lombardia ha concesso l’esenzione totale del bollo per le auto elettriche, mentre i veicoli con alimentazione ibrida (benzina-elettrico e gasolio-elettrico), purché di tipo plug-in, ovvero con possibilità di ricaricare la batteria presso le colonnine, immatricolati dall’1/1/2015 al 31/12/2017, dispongono di uno sconto del 50% per tre anni d’imposta.

Marche

Addirittura meglio che in Liguria. Dal 1° gennaio 2017, i proprietari di nuovi autoveicoli immatricolati nel corso dell’anno 2017, sono esentati dal pagamento del bollo per il primo periodo fisso e per le cinque annualità successive.

Puglia

Come le Marche anche la Regione Puglia ha disposto l’esenzione temporanea per il primo periodo fisso e per le cinque annualità successive, anche per i veicoli nuovi appartenenti alle categorie M1 ed N1 immatricolati dal 1° gennaio 2014 con alimentazione ibrida benzina-elettrica e diesel-elettrica.

Umbria

L’esenzione vale per il primo bollo e per le successive due annualità per tutti i veicoli ibridi a benzina-elettrico e a gasolio-elettrico immatricolati nel 2016 e nel 2017.

Valle d’Aosta

L’esenzione dal pagamento della tassa auto per le autovetture (categoria M1) e per gli autocarri con massa massima fino a 3,5 tonnellate (categoria N1) con propulsione ibrida termico-elettrica e per quelli con propulsione ad idrogeno immatricolati dal 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2019 comprende il primo bollo e le quattro annualità successive.

Veneto

In Veneto dal 2014 sono esentate per tre annualità le auto ibride benzina-elettriche e diesel-elettriche e quelle benzina-idrogeno.

Provincia di Bolzano

I veicoli ibridi immatricolati nuovi in provincia di Bolzano, con alimentazione a benzina ed elettrica o diesel ed elettrica o a idrogeno, gas metano, Gpl, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica per i primi tre anni dall’immatricolazione. Le auto elettriche e termiche sono esenti per cinque anni alimentazione purché non superino 30 grammi al chilometro di Co2.

Provincia di Trento

La Provincia di Trento ha esteso a un quinquennio a partire dal mese di immatricolazione l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli a metano-benzina, Gpl-benzina, elettrico-benzina.

Un usato ibrido o elettrico? Da Brokar c’è!

Dunque, riassumendo, tra i vantaggi di un’auto elettrica o ibrida c’è anche la possibilità di risparmiare sul bollo, anche se le modalità variano da regione a regione. La buona notizia, poi, è che auto di questo tipo si trovano anche usate, recenti e garantite. 

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Postato il 03 ottobre

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